Prodotti in evidenza

Quotidiano Giuridico

Reato continuato: il giudice dell'esecuzione non può modificare la pena in peius

21/09/2026 - Non è consentito ripristinare in sede esecutiva la pena della reclusione che il giudice della cognizione aveva sostituito con una pene detentiva breve (Cassazione n. 13540/2026)

Società con debiti erariali vende i beni immobili: sì alla revocatoria da parte del Fisco

21/09/2026 - La contestuale alienazione di più cespiti è indice presuntivo della consapevolezza del pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore (Cassazione n. 16575/2026)

Processo civile: disposition time dimezzato

21/09/2026 - Gli ultimi dati ISTAT del monitoraggio sul sistema giudiziario certificano una riduzione del 50% dei tempi del processo e dei carichi pendenti

IPSOA Quotidiano

Consulenza e Servizi con orario prolungato: la soddisfazione dei Commercialisti

21/09/2026 - Con un comunicato stampa del 21 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è operativo il nuovo piano che prevede l’ampliamento degli orari di apertura al pubblico degli uffici per rafforzare l’assistenza e la consulenza dedicata a cittadini e professionisti. Il CNDCEC ha accolto con soddisfazione la decisione dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta di una misura richiesta da tempo dal Consiglio Nazionale nell'ambito del confronto costante con l'Amministrazione finanziaria. Con un comunicato stampa del 21 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è operativo il nuovo piano che prevede l’ampliamento degli orari di apertura al pubblico degli uffici per rafforzare l’assistenza e la consulenza dedicata a cittadini e professionisti. Il CNDCEC ha accolto con soddisfazione la decisione dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta di una misura richiesta da tempo dal Consiglio Nazionale nell'ambito del confronto costante con l'Amministrazione finanziaria.

Società semplice: il conferimento di partecipazioni

21/09/2026 - Con la risposta a interpello n. 176 del 21 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che le partecipazioni ricevute in cambio dal soggetto conferente sono valutate, ai fini della determinazione del reddito, in base alla corrispondente quota delle voci di patrimonio netto contabile formato dalla società conferitaria; sicché, qualora il valore di iscrizione della partecipazione e, quindi, l'incremento di patrimonio netto effettuato dalla società conferitaria, riconducibile al singolo conferimento, risulti pari all'ultimo valore fiscale ­ presso ciascun soggetto conferente ­ della partecipazione conferita, non emerge alcuna plusvalenza imponibile (''neutralità indotta''). Con la risposta a interpello n. 176 del 21 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che le partecipazioni ricevute in cambio dal soggetto conferente sono valutate, ai fini della determinazione del reddito, in base alla corrispondente quota delle voci di patrimonio netto contabile formato dalla società conferitaria; sicché, qualora il valore di iscrizione della partecipazione e, quindi, l'incremento di patrimonio netto effettuato dalla società conferitaria, riconducibile al singolo conferimento, risulti pari all'ultimo valore fiscale ­ presso ciascun soggetto conferente ­ della partecipazione conferita, non emerge alcuna plusvalenza imponibile (''neutralità indotta'').

CPB 2026-2027 e ravvedimento speciale alla prova della convenienza

21/09/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="articoli 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART82">articoli 28</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="29" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART83">29</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>) ha rivisto alcuni aspetti del <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a> con l’intento di favorire l’adesione per il biennio 2026-2027. Infatti, sono numerosi i <a target="_blank" title="vantaggi introdotti" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/06/adesione-cpb-biennio-2026-2027-ravvedimento-speciale-revisione-cause-decadenza">vantaggi introdotti</a> tra cui l’aumento dei limiti per l’esonero dal visto di conformità, la possibilità di versare le imposte a rate senza interessi e meno rigidità sulle sviste formali. Se a tutto questo si aggiunge il nuovo ravvedimento speciale sugli anni 2020-2023 per chi aderisce al CPB 2026-2027, il discorso di fa davvero interessante. Ma attenzione alle cause di decadenza: vengono irrigidite. Il decreto Omnibus (articoli 28 e 29, D.Lgs. n. 148/2026) ha rivisto alcuni aspetti del concordato preventivo biennale con l’intento di favorire l’adesione per il biennio 2026-2027. Infatti, sono numerosi i vantaggi introdotti tra cui l’aumento dei limiti per l’esonero dal visto di conformità, la possibilità di versare le imposte a rate senza interessi e meno rigidità sulle sviste formali. Se a tutto questo si aggiunge il nuovo ravvedimento speciale sugli anni 2020-2023 per chi aderisce al CPB 2026-2027, il discorso di fa davvero interessante. Ma attenzione alle cause di decadenza: vengono irrigidite.

Assegno unico e ISEE corrente: al via i controlli INPS sulle DSU 2026

21/09/2026 - L’INPS, con un comunicato stampa dedicato, ha avviato una campagna informativa sulle domande di Assegno unico e universale 2026 collegate a un ISEE corrente. Le verifiche riguardano le DSU nelle quali sono emerse possibili omissioni o incongruenze relative ai redditi autodichiarati. Gli interessati riceveranno una comunicazione individuale e, in attesa della regolarizzazione o della conclusione dell’istruttoria, l’importo dell’Assegno unico potrà essere temporaneamente rideterminato. I primi effetti sui pagamenti potranno riguardare le mensilità da settembre 2026. L’INPS, con un comunicato stampa dedicato, ha avviato una campagna informativa sulle domande di Assegno unico e universale 2026 collegate a un ISEE corrente. Le verifiche riguardano le DSU nelle quali sono emerse possibili omissioni o incongruenze relative ai redditi autodichiarati. Gli interessati riceveranno una comunicazione individuale e, in attesa della regolarizzazione o della conclusione dell’istruttoria, l’importo dell’Assegno unico potrà essere temporaneamente rideterminato. I primi effetti sui pagamenti potranno riguardare le mensilità da settembre 2026.

SIISL, cittadini stranieri formati all'estero: accesso anche per gli operatori delegati

21/09/2026 - Anche l’operatore delegato dal Soggetto proponente sul portale Servizi Lavoro può accedere al SIISL per completare l’iscrizione dei cittadini stranieri formati all’estero prevista dal Decreto interministeriale del 22 giugno 2026. Per operare è necessario utilizzare dalla homepage del SIISL il percorso “Altri Accessi > Soggetto Proponente - PIF” e autenticarsi tramite SPID o CIE. Le deleghe utilizzate sulla Piattaforma Ingressi Formati all’Estero (PIF) sono valide anche sul SIISL. Anche un operatore delegato dal Soggetto proponente può accedere al SIISL per completare l’iscrizione dei cittadini stranieri formati all’estero, secondo la procedura prevista dal Decreto interministeriale del 22 giugno 2026. Anche l’operatore delegato dal Soggetto proponente sul portale Servizi Lavoro può accedere al SIISL per completare l’iscrizione dei cittadini stranieri formati all’estero prevista dal Decreto interministeriale del 22 giugno 2026. Per operare è necessario utilizzare dalla homepage del SIISL il percorso “Altri Accessi > Soggetto Proponente - PIF” e autenticarsi tramite SPID o CIE. Le deleghe utilizzate sulla Piattaforma Ingressi Formati all’Estero (PIF) sono valide anche sul SIISL. Anche un operatore delegato dal Soggetto proponente può accedere al SIISL per completare l’iscrizione dei cittadini stranieri formati all’estero, secondo la procedura prevista dal Decreto interministeriale del 22 giugno 2026.

OT23 2027: chiarimenti su requisiti e interventi di prevenzione

21/09/2026 - L’INAIL interviene sui presupposti per accedere alla riduzione del tasso medio per prevenzione e aggiorna le FAQ relative al modello OT23 2027. Tra i chiarimenti più rilevanti, viene definitivamente superato il riferimento alla regolarità in materia di salute e sicurezza alla data del 31 dicembre dell’anno precedente: per effetto delle modifiche introdotte dal D.L. n. 19/2024, il diritto ai benefici può essere conservato in caso di regolarizzazione delle violazioni entro i termini assegnati dagli organi di vigilanza. Le nuove FAQ precisano inoltre requisiti, modalità di realizzazione e documentazione probante di numerosi interventi agevolabili, dalla formazione alla micro-formazione, dai sistemi di gestione ai near miss, fino ai dispositivi “uomo a terra” e alla formazione per l’utilizzo del defibrillatore. L’INAIL interviene sui presupposti per accedere alla riduzione del tasso medio per prevenzione e aggiorna le FAQ relative al modello OT23 2027. Tra i chiarimenti più rilevanti, viene definitivamente superato il riferimento alla regolarità in materia di salute e sicurezza alla data del 31 dicembre dell’anno precedente: per effetto delle modifiche introdotte dal D.L. n. 19/2024, il diritto ai benefici può essere conservato in caso di regolarizzazione delle violazioni entro i termini assegnati dagli organi di vigilanza. Le nuove FAQ precisano inoltre requisiti, modalità di realizzazione e documentazione probante di numerosi interventi agevolabili, dalla formazione alla micro-formazione, dai sistemi di gestione ai near miss, fino ai dispositivi “uomo a terra” e alla formazione per l’utilizzo del defibrillatore.

L'informativa della nota integrativa secondo il nuovo OIC per le piccole e micro-imprese

17/09/2026 - La semplificazione prevista nella <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 2435-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00010209">articoli 2435-bis</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="2435-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000015249">2435-ter</a> c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese. La semplificazione prevista nella bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli articoli 2435-bis e 2435-ter c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese.

OIC 5 e aggiustamenti di valore nel primo bilancio di liquidazione: quali implicazioni fiscali?

15/09/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 109" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART113">art. 109</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”. Il nuovo principio contabile OIC 5 dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’art. 109, comma 4, TUIR secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”.

ETS: disponibili i modelli di verbale per controllo e monitoraggio

14/09/2026 - Con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001011020SOMM">decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026</a>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore. Con decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore.

PMI: al via l'operatività della Sezione speciale Enti Terzo Settore del Fondo di garanzia

21/09/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che dal 21 settembre 2026 è operativa la Sezione speciale enti del Terzo settore del Fondo di garanzia per le PMI, istituita per facilitare l’accesso al credito degli enti iscritti al RUNTS non presenti nel REA e degli enti religiosi civilmente riconosciuti. La misura è sostenuta da uno stanziamento di 10 milioni di euro destinato a coprirne l’operatività. Per i beneficiari, la garanzia è concessa gratuitamente, con i relativi premi a carico della Sezione speciale. L’intervento riguarda operazioni finanziarie fino a 60.000 euro e prevede procedure semplificate, senza applicazione del modello ordinario di valutazione del Fondo. La garanzia diretta copre l’80% della singola operazione, mentre riassicurazione e controgaranzia intervengono secondo le percentuali e le modalità stabilite dalle disposizioni operative vigenti, rafforzando così il sostegno finanziario agli enti del Terzo settore. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che dal 21 settembre 2026 è operativa la Sezione speciale enti del Terzo settore del Fondo di garanzia per le PMI, istituita per facilitare l’accesso al credito degli enti iscritti al RUNTS non presenti nel REA e degli enti religiosi civilmente riconosciuti. La misura è sostenuta da uno stanziamento di 10 milioni di euro destinato a coprirne l’operatività. Per i beneficiari, la garanzia è concessa gratuitamente, con i relativi premi a carico della Sezione speciale. L’intervento riguarda operazioni finanziarie fino a 60.000 euro e prevede procedure semplificate, senza applicazione del modello ordinario di valutazione del Fondo. La garanzia diretta copre l’80% della singola operazione, mentre riassicurazione e controgaranzia intervengono secondo le percentuali e le modalità stabilite dalle disposizioni operative vigenti, rafforzando così il sostegno finanziario agli enti del Terzo settore.

Pesca e acquacoltura: semplificazione FEAMPA e aiuti su piccola scala

21/09/2026 - Il 21 settembre 2026, la Commissione Europea ha proposto una modifica mirata del regolamento FEAMPA per semplificare l’accesso ai finanziamenti a favore di pescatori e produttori di acquacoltura. La proposta riduce gli oneri burocratici, favorisce il ricambio generazionale con maggiori aiuti ai giovani e introduce nuove norme flessibili per l'ammodernamento dei motori e la transizione energetica. Tra le novità figurano due regimi di finanziamento distinti: uno per le riduzioni impreviste dei contingenti e uno dedicato alla pesca su piccola scala (imbarcazioni sotto i 12 metri). Viene inoltre aumentata la flessibilità per gli Stati membri nella gestione della flotta e della cessazione permanente dell'attività. Nel rispetto dell'Accordo OMC sulle sovvenzioni alla pesca, le misure escludono chi pratica pesca illegale (INN) e rafforzano la tutela ambientale (aree marine protette, neutralità climatica al 2050). Il testo passa ora all’esame di Parlamento europeo e Consiglio. Il 21 settembre 2026, la Commissione Europea ha proposto una modifica mirata del regolamento FEAMPA per semplificare l’accesso ai finanziamenti a favore di pescatori e produttori di acquacoltura. La proposta riduce gli oneri burocratici, favorisce il ricambio generazionale con maggiori aiuti ai giovani e introduce nuove norme flessibili per l'ammodernamento dei motori e la transizione energetica. Tra le novità figurano due regimi di finanziamento distinti: uno per le riduzioni impreviste dei contingenti e uno dedicato alla pesca su piccola scala (imbarcazioni sotto i 12 metri). Viene inoltre aumentata la flessibilità per gli Stati membri nella gestione della flotta e della cessazione permanente dell'attività. Nel rispetto dell'Accordo OMC sulle sovvenzioni alla pesca, le misure escludono chi pratica pesca illegale (INN) e rafforzano la tutela ambientale (aree marine protette, neutralità climatica al 2050). Il testo passa ora all’esame di Parlamento europeo e Consiglio.

Smart&Start Italia: quali sono le nuove regole 2026 per le startup innovative

21/09/2026 - Smart&Start Italia cambia volto. Il <a target="_blank" title="decreto MiMIT 13 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/11/smart-start-italia-aggiornate-agevolazioni-start-up">decreto MiMIT 13 luglio 2026</a>, pubblicato sul sito web del Ministero delle Imprese a del Made in Italy il 2 settembre 2026, ha aggiornato la disciplina dell’incentivo destinato alle startup innovative. Il provvedimento modifica le condizioni di accesso e le modalità di funzionamento dell’agevolazione intervenendo sui requisiti delle imprese beneficiarie, le procedure di valutazione dei piani d’impresa e la conversione del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto. Cosa cambia per le imprese? Smart&Start Italia cambia volto. Il decreto MiMIT 13 luglio 2026, pubblicato sul sito web del Ministero delle Imprese a del Made in Italy il 2 settembre 2026, ha aggiornato la disciplina dell’incentivo destinato alle startup innovative. Il provvedimento modifica le condizioni di accesso e le modalità di funzionamento dell’agevolazione intervenendo sui requisiti delle imprese beneficiarie, le procedure di valutazione dei piani d’impresa e la conversione del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto. Cosa cambia per le imprese?

Centri dati: la Commissione UE propone nuove regole per la sostenibilità

21/09/2026 - La Commissione europea ha proposto un sistema comune di classificazione e valutazione ambientale per i centri dati con capacità superiore a 500 kW, con l'obiettivo di monitorarne i consumi di energia e acqua e incentivarne la sostenibilità. Considerata la crescita trainata dall'intelligenza artificiale, che vedrà i consumi elettrici del settore raddoppiare fino a 114 TWh entro il 2030, l'iniziativa mira a triplicare la capacità di calcolo europea limitando al contempo l'impatto su reti e risorse naturali. Il sistema misurerà la trasparenza operativa, la flessibilità energetica e il contributo alla rete, come il riutilizzo del calore di scarto. L'atto delegato è ora al vaglio di Parlamento e Consiglio UE, mentre i primi marchi di sostenibilità sono previsti per il 2027. Parallelamente, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica sulle norme minime di prestazione per i centri dati che operano in Europa che si concluderà il 14 dicembre 2026. La Commissione europea ha proposto un sistema comune di classificazione e valutazione ambientale per i centri dati con capacità superiore a 500 kW, con l'obiettivo di monitorarne i consumi di energia e acqua e incentivarne la sostenibilità. Considerata la crescita trainata dall'intelligenza artificiale, che vedrà i consumi elettrici del settore raddoppiare fino a 114 TWh entro il 2030, l'iniziativa mira a triplicare la capacità di calcolo europea limitando al contempo l'impatto su reti e risorse naturali. Il sistema misurerà la trasparenza operativa, la flessibilità energetica e il contributo alla rete, come il riutilizzo del calore di scarto. L'atto delegato è ora al vaglio di Parlamento e Consiglio UE, mentre i primi marchi di sostenibilità sono previsti per il 2027. Parallelamente, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica sulle norme minime di prestazione per i centri dati che operano in Europa che si concluderà il 14 dicembre 2026.

Sostenibilità: l'UE semplifica gli obblighi di rendicontazione

21/09/2026 - Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea Serie L del 21 settembre 2026 i regolamenti delegati (UE) 2026/1560 e 2026/1563, che ridefiniscono il quadro europeo della rendicontazione di sostenibilità. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento 20261560" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001012905SOMM">regolamento 2026/1560</a> introduce un principio di rendicontazione volontaria per le imprese non soggette agli obblighi CSRD e stabilisce un limite alle richieste informative provenienti dalla catena del valore verso le imprese con meno di 1.000 dipendenti. Il modello mantiene una struttura modulare, distinguendo tra informazioni essenziali, condizionate e volontarie. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento 20261563" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001012906SOMM">regolamento 2026/1563</a>, invece, semplifica gli ESRS riducendo gli obblighi informativi, valorizzando gli indicatori quantitativi, chiarendo il principio di rilevanza e rafforzando la coerenza normativa e l’interoperabilità internazionale. Entrambi i provvedimenti si applicano agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027, con disposizioni transitorie volte a favorire un’applicazione graduale delle nuove regole. Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea Serie L del 21 settembre 2026 i regolamenti delegati (UE) 2026/1560 e 2026/1563, che ridefiniscono il quadro europeo della rendicontazione di sostenibilità. Il regolamento 2026/1560 introduce un principio di rendicontazione volontaria per le imprese non soggette agli obblighi CSRD e stabilisce un limite alle richieste informative provenienti dalla catena del valore verso le imprese con meno di 1.000 dipendenti. Il modello mantiene una struttura modulare, distinguendo tra informazioni essenziali, condizionate e volontarie. Il regolamento 2026/1563, invece, semplifica gli ESRS riducendo gli obblighi informativi, valorizzando gli indicatori quantitativi, chiarendo il principio di rilevanza e rafforzando la coerenza normativa e l’interoperabilità internazionale. Entrambi i provvedimenti si applicano agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027, con disposizioni transitorie volte a favorire un’applicazione graduale delle nuove regole.

Polizze vita: quali sono le opportunità per le imprese

21/09/2026 - Le polizze vita rappresentano la componente maggiore del mercato assicurativo italiano e nel 2025, secondo l’ultima <a target="_blank" title="polizze-vita-quali-sono-le-opportunita-per-le-imprese" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/09/21/polizze-vita-quali-sono-le-opportunita-per-le-imprese/Rocco_IVASS_Relazione_annuale_2025">relazione IVASS del 18 giugno 2026</a>, tale quota cresce del 7,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 121 miliardi di euro. Per le imprese le polizze vita possono rappresentare una interessante opportunità di investimento sia come strumento di gestione della liquidità che per soddisfare esigenze specifiche come la gestione del trattamento di fine mandato e del trattamento di fine rapporto. Quali sono le tipologie di strumenti assicurativi più congeniali per essere utilizzati dalle imprese come soluzione di investimento della liquidità aziendale? Le polizze vita rappresentano la componente maggiore del mercato assicurativo italiano e nel 2025, secondo l’ultima relazione IVASS del 18 giugno 2026, tale quota cresce del 7,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 121 miliardi di euro. Per le imprese le polizze vita possono rappresentare una interessante opportunità di investimento sia come strumento di gestione della liquidità che per soddisfare esigenze specifiche come la gestione del trattamento di fine mandato e del trattamento di fine rapporto. Quali sono le tipologie di strumenti assicurativi più congeniali per essere utilizzati dalle imprese come soluzione di investimento della liquidità aziendale?

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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