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Maltrattamenti: l'asimmetria del rapporto è il concetto-chiave
11/06/2026 - La reciprocità delle offese non esclude il reato a condizione che le parti si pongano su un piano di generale prevaricazione dell'una sull'altra (Cassazione n. 9773/2026)
La gestione del rischio operativo nell'invio delle comunicazioni e-mail
11/06/2026 - Con il Provvedimento n. 6/2026 il Garante Privacy contesta la violazione dei principi di liceità e di integrità e riservatezza per aver indebitamente comunicato dati personali a più destinatari
Notifiche digitali, il Ministero della Giustizia aderisce alla piattaforma SEND
11/06/2026 - Cos'è e come funziona, accesso alla piattaforma e possibilità di delega, quando si perfeziona la notifica digitale, conseguenze su prescrizione e decadenza
IPSOA Quotidiano
Libra AI workspace by Wolters Kluwer si arricchisce con i contenuti di One FISCALE
11/06/2026 - L’integrazione di intelligenza artificiale con contenuti normativi in un unico ambiente digitale semplifica l’accesso alle informazioni e migliora l’efficienza del lavoro, riducendo i tempi di ricerca e supportando le attività professionali quotidiane. Qualche mese fa Wolters Kluwer annunciava l'<a target="_blank" title="arrivo di Libra sul mercato legale italiano" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/18/libra-by-wolters-kluwer-workspace-professionisti-italiani">arrivo di Libra sul mercato legale italiano</a>, un vero e proprio AI Workspace progettato specificamente per il settore legale. Oggi Wolters Kluwer continua a distinguersi per l'impegno verso i professionisti e le aziende, offrendo l’attesa integrazione tra One FISCALE e Libra. L’integrazione di intelligenza artificiale con contenuti normativi in un unico ambiente digitale semplifica l’accesso alle informazioni e migliora l’efficienza del lavoro, riducendo i tempi di ricerca e supportando le attività professionali quotidiane. Qualche mese fa Wolters Kluwer annunciava l'arrivo di Libra sul mercato legale italiano, un vero e proprio AI Workspace progettato specificamente per il settore legale. Oggi Wolters Kluwer continua a distinguersi per l'impegno verso i professionisti e le aziende, offrendo l’attesa integrazione tra One FISCALE e Libra.
Dalle auto aziendali alla detrazione IVA: cosa prevede il quarto correttivo della riforma fiscale
11/06/2026 - Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale (c.d. decreto Omnibus), approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, introduce molte novità per lavoratori, professionisti, imprese e contribuenti. Tra le misure principali si annovera la revisione della tassazione delle auto aziendali concesse in uso promiscuo, con un trattamento più favorevole per veicoli elettrici e ibridi plug-in e una penalizzazione per quelli più inquinanti o datati. Vengono semplificate anche alcune condizioni per le detrazioni dei familiari a carico. In ambito IVA, viene esteso il termine per esercitare la detrazione, mentre si prevede il superamento dei pagamenti in contanti presso la riscossione. Per i professionisti, il decreto rende imponibili le plusvalenze derivanti dal trasferimento di studi organizzati, includendo anche elementi immateriali come clientela e avviamento. Novità rilevanti riguardano inoltre i crediti d’imposta acquistati sul mercato, tassati come redditi diversi al 26%. Per le imprese si punta a ridurre i disallineamenti tra valori civilistici e fiscali. Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale (c.d. decreto Omnibus), approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, introduce molte novità per lavoratori, professionisti, imprese e contribuenti. Tra le misure principali si annovera la revisione della tassazione delle auto aziendali concesse in uso promiscuo, con un trattamento più favorevole per veicoli elettrici e ibridi plug-in e una penalizzazione per quelli più inquinanti o datati. Vengono semplificate anche alcune condizioni per le detrazioni dei familiari a carico. In ambito IVA, viene esteso il termine per esercitare la detrazione, mentre si prevede il superamento dei pagamenti in contanti presso la riscossione. Per i professionisti, il decreto rende imponibili le plusvalenze derivanti dal trasferimento di studi organizzati, includendo anche elementi immateriali come clientela e avviamento. Novità rilevanti riguardano inoltre i crediti d’imposta acquistati sul mercato, tassati come redditi diversi al 26%. Per le imprese si punta a ridurre i disallineamenti tra valori civilistici e fiscali.
Crediti d'imposta, CNDCEC: bene la nuova disciplina fiscale dei differenziali positivi
11/06/2026 - Piena soddisfazione del CNDCEC per la nuova disciplina sul trattamento fiscale dei differenziali positivi derivanti dalla cessione e dalla compensazione di crediti d’imposta da parte dei professionisti, contenuta nel <a target="_blank" title="quarto decreto correttivo della riforma fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/riforma-fiscale-primo-via-libera-correttivo">quarto decreto correttivo della riforma fiscale</a> (decreto Omnibus). “L’esplicito riconoscimento della rilevanza reddituale del solo differenziale restituisce organicità e sistematicità alla determinazione del reddito dei professionisti, eliminando le distorsioni provocate dall'attuale trattamento, come interpretato dalla prassi amministrativa alla luce del principio di onnicomprensività”, ha commentato il Presidente CNDCEC de Nuccio. Piena soddisfazione del CNDCEC per la nuova disciplina sul trattamento fiscale dei differenziali positivi derivanti dalla cessione e dalla compensazione di crediti d’imposta da parte dei professionisti, contenuta nel quarto decreto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus). “L’esplicito riconoscimento della rilevanza reddituale del solo differenziale restituisce organicità e sistematicità alla determinazione del reddito dei professionisti, eliminando le distorsioni provocate dall'attuale trattamento, come interpretato dalla prassi amministrativa alla luce del principio di onnicomprensività”, ha commentato il Presidente CNDCEC de Nuccio.
Bonus assunzioni giovani under 35: le 5 regole per ottenerlo
11/06/2026 - Il bonus under 35, previsto dal decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>), incentiva le assunzioni stabili di giovani lavoratori svantaggiati nel settore privato. L’agevolazione consiste in un esonero contributivo totale fino a 500 euro mensili, elevabili a 650 euro nelle aree ZES. Per la fruizione il datore di lavoro deve conoscere il periodo di validità, l’importo, la durata, i limiti di cumulabilità e le modalità per la domanda. Quali sono? Il bonus under 35, previsto dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026), incentiva le assunzioni stabili di giovani lavoratori svantaggiati nel settore privato. L’agevolazione consiste in un esonero contributivo totale fino a 500 euro mensili, elevabili a 650 euro nelle aree ZES. Per la fruizione il datore di lavoro deve conoscere il periodo di validità, l’importo, la durata, i limiti di cumulabilità e le modalità per la domanda. Quali sono?
Decreto Lavoro 2026: guida a novità e conferme della legge di conversione
11/06/2026 - Il disegno di legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) è stato approvato il 10 giugno 2026, con fiducia, dalla Camera dei Deputati. Durante l’iter parlamentare sono state introdotte novità sulla definizione delle componenti del trattamento economico complessivo ai fini della determinazione del salario giusto, per il distacco di lavoratori tra aziende diverse non dello stesso settore, nonché per lo staff leasing. Confermato il pacchetto di incentivi contributivi finalizzati a promuovere l’occupazione stabile e il rafforzamento delle misure di contrasto al caporalato digitale. Quali sono le altre misure previste dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>? Il disegno di legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) è stato approvato il 10 giugno 2026, con fiducia, dalla Camera dei Deputati. Durante l’iter parlamentare sono state introdotte novità sulla definizione delle componenti del trattamento economico complessivo ai fini della determinazione del salario giusto, per il distacco di lavoratori tra aziende diverse non dello stesso settore, nonché per lo staff leasing. Confermato il pacchetto di incentivi contributivi finalizzati a promuovere l’occupazione stabile e il rafforzamento delle misure di contrasto al caporalato digitale. Quali sono le altre misure previste dal D.L. n. 62/2026?
Previdenza complementare: la Covip conferma la solidità del sistema italiano
11/06/2026 - Il 10 giugno 2026 la Covip ha presentato la relazione annuale sull’andamento in Italia del sistema della previdenza complementare nel 2025. Il documento conferma la solidità di fondo evidenziando l’aumento degli iscritti alla previdenza complementare (+4,8% rispetto al 2024). Le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari si attestano invece a 262 miliardi di euro (+7,7% rispetto al 2024). La Covip ha, inoltre, presentato alcune proposte riferite alla possibilità per i lavoratori discontinui di riportare negli anni successivi le deduzioni fiscali di cui non si è beneficiato nel periodo di inattività e per incentivare i versamenti dei giovani, in primo luogo da parte di familiari diversi dai genitori. Proposta anche l’introduzione di un bonus destinato all’iscrizione alle forme di previdenza complementare dei nuovi nati. Il 10 giugno 2026 la Covip ha presentato la relazione annuale sull’andamento in Italia del sistema della previdenza complementare nel 2025. Il documento conferma la solidità di fondo evidenziando l’aumento degli iscritti alla previdenza complementare (+4,8% rispetto al 2024). Le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari si attestano invece a 262 miliardi di euro (+7,7% rispetto al 2024). La Covip ha, inoltre, presentato alcune proposte riferite alla possibilità per i lavoratori discontinui di riportare negli anni successivi le deduzioni fiscali di cui non si è beneficiato nel periodo di inattività e per incentivare i versamenti dei giovani, in primo luogo da parte di familiari diversi dai genitori. Proposta anche l’introduzione di un bonus destinato all’iscrizione alle forme di previdenza complementare dei nuovi nati.
Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione
02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.
Iperammortamento: pronte le modalità di attuazione e la data per l'invio delle domande
11/06/2026 - Il MiMIT ha pubblicato l’11 giugno 2026 il decreto 7 maggio 2026 sulle modalità di attuazione dell’iperammortamento e il relativo decreto direttoriale 11 giugno 2026, n. 43378, che dispone l’apertura, dalle ore 12.00 del 12 giugno 2026, dello sportello per la richiesta delle prenotazioni. Quali investimenti si possono finanziare e a quanto ammonta l’aliquota? Il MiMIT ha pubblicato l’11 giugno 2026 il decreto 7 maggio 2026 sulle modalità di attuazione dell’iperammortamento e il relativo decreto direttoriale 11 giugno 2026, n. 43378, che dispone l’apertura, dalle ore 12.00 del 12 giugno 2026, dello sportello per la richiesta delle prenotazioni. Quali investimenti si possono finanziare e a quanto ammonta l’aliquota?
Bando MAT4EU: come l'UE sostiene le PMI sui materiali avanzati strategici
11/06/2026 - Il bando UE MAT4EU finanzia progetti nel campo dei materiali avanzati e dell’innovazione sostenibile. La struttura del programma è articolata in due differenti linee di intervento. Da un lato, il bando prevede contributi finanziari diretti fino a 40.000 euro per progetto per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale; dall’altro lato, mette a disposizione delle imprese una rete di Open Innovation Testbeds (OITB), ossia infrastrutture specialistiche capaci di supportare le aziende nella validazione tecnica e nei test sui nuovi materiali. Possono partecipare al bando le PMI stabilite negli Stati membri dell’Unione Europea o nei Paesi associati a Horizon Europe. Qual è la scadenza per la presentazione delle domande? Il bando UE MAT4EU finanzia progetti nel campo dei materiali avanzati e dell’innovazione sostenibile. La struttura del programma è articolata in due differenti linee di intervento. Da un lato, il bando prevede contributi finanziari diretti fino a 40.000 euro per progetto per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale; dall’altro lato, mette a disposizione delle imprese una rete di Open Innovation Testbeds (OITB), ossia infrastrutture specialistiche capaci di supportare le aziende nella validazione tecnica e nei test sui nuovi materiali. Possono partecipare al bando le PMI stabilite negli Stati membri dell’Unione Europea o nei Paesi associati a Horizon Europe. Qual è la scadenza per la presentazione delle domande?
Piano Casa: intervento necessario per affrontare una delle emergenze economiche e sociali del Paese
10/06/2026 - CNA e Confartigianato nel comunicato del 10 giugno 2026, evidenziano come il Piano Casa rappresenti un intervento imprescindibile per rispondere all’emergenza abitativa e sostenere la rigenerazione urbana. Le Confederazioni riconoscono la validità dell’impianto del decreto, ma indicano possibilità di miglioramento. Tra gli emendamenti ritenuti più efficaci figurano il rafforzamento del ruolo del promotore nel project financing, la suddivisione degli appalti in lotti per garantire l’accesso delle micro e piccole imprese e la piena interoperabilità delle piattaforme digitali. Viene inoltre valorizzata l’integrazione di attività artigianali e di servizio nei programmi di edilizia residenziale e la possibilità di destinare gli alloggi anche a lavoratori stagionali e addetti dei settori edilizia e impiantistica, favorendo mobilità del lavoro e risposta alla domanda di manodopera qualificata. CNA e Confartigianato nel comunicato del 10 giugno 2026, evidenziano come il Piano Casa rappresenti un intervento imprescindibile per rispondere all’emergenza abitativa e sostenere la rigenerazione urbana. Le Confederazioni riconoscono la validità dell’impianto del decreto, ma indicano possibilità di miglioramento. Tra gli emendamenti ritenuti più efficaci figurano il rafforzamento del ruolo del promotore nel project financing, la suddivisione degli appalti in lotti per garantire l’accesso delle micro e piccole imprese e la piena interoperabilità delle piattaforme digitali. Viene inoltre valorizzata l’integrazione di attività artigianali e di servizio nei programmi di edilizia residenziale e la possibilità di destinare gli alloggi anche a lavoratori stagionali e addetti dei settori edilizia e impiantistica, favorendo mobilità del lavoro e risposta alla domanda di manodopera qualificata.
Rating ESG e correttivo al TUF: cosa cambia per investitori e imprese
11/06/2026 - Il <a target="_blank" title="Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/rating-esg-aggiornato-quadro-regolatorio-nazionale-materia-intermediazione-finanziaria">Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026</a> ha approvato in via preliminare il decreto legislativo che adegua l’ordinamento italiano al <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20243005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000973474SOMM">regolamento (UE) 2024/3005</a> in materia di rating ambientale, sociale e di governance. Il decreto risponde all’esigenza di attuare una disciplina organica delle attività di rating ESG al fine di garantirne l’affidabilità e quindi migliorare la qualità delle informazioni disponibili sul mercato dei capitali, individua la Consob come organo di controllo e apporta alcune modifiche al <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. n. 47/2026</a>, che riforma le norme sui mercati finanziari e le società di capitali in Italia, e al Testo Unico della finanza. Cosa cambia per gli investitori e le imprese? Il Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026 ha approvato in via preliminare il decreto legislativo che adegua l’ordinamento italiano al regolamento (UE) 2024/3005 in materia di rating ambientale, sociale e di governance. Il decreto risponde all’esigenza di attuare una disciplina organica delle attività di rating ESG al fine di garantirne l’affidabilità e quindi migliorare la qualità delle informazioni disponibili sul mercato dei capitali, individua la Consob come organo di controllo e apporta alcune modifiche al D.Lgs. n. 47/2026, che riforma le norme sui mercati finanziari e le società di capitali in Italia, e al Testo Unico della finanza. Cosa cambia per gli investitori e le imprese?
Rating ESG: aggiornato il quadro regolatorio nazionale in materia di intermediazione finanziaria
10/06/2026 - Il 10 giugno 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un intervento di aggiornamento del quadro regolatorio nazionale in materia di intermediazione finanziaria, volto a rafforzare trasparenza, coerenza e corretto funzionamento del settore. Il provvedimento adegua la disciplina interna agli standard europei sui rating ESG, che mirano a garantire maggiore affidabilità delle valutazioni ambientali, sociali e di governance e a tutelare investitori e mercato della finanza sostenibile. Il decreto attribuisce alla Consob le funzioni di vigilanza e introduce interventi di coordinamento e chiarificazione della normativa vigente, migliorandone leggibilità e applicazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento di un sistema regolatorio moderno, allineato alle migliori pratiche europee e orientato a sostenere integrità, qualità informativa e fiducia nel mercato. Il 10 giugno 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un intervento di aggiornamento del quadro regolatorio nazionale in materia di intermediazione finanziaria, volto a rafforzare trasparenza, coerenza e corretto funzionamento del settore. Il provvedimento adegua la disciplina interna agli standard europei sui rating ESG, che mirano a garantire maggiore affidabilità delle valutazioni ambientali, sociali e di governance e a tutelare investitori e mercato della finanza sostenibile. Il decreto attribuisce alla Consob le funzioni di vigilanza e introduce interventi di coordinamento e chiarificazione della normativa vigente, migliorandone leggibilità e applicazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento di un sistema regolatorio moderno, allineato alle migliori pratiche europee e orientato a sostenere integrità, qualità informativa e fiducia nel mercato.
IA: approvati in esame preliminare i decreti attuativi tra innovazione antropocentrica e garanzie per la persona
10/06/2026 - Nel pacchetto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026 prende forma una disciplina organica sull’intelligenza artificiale, orientata a sostenere l’innovazione entro un quadro antropocentrico che preservi responsabilità umana e diritti fondamentali. Le misure puntano a coniugare sviluppo e garanzie: formazione diffusa, tutela nei rapporti di lavoro, strumenti di accesso alla giustizia, presidi penali per le violazioni più gravi, coordinamento tra autorità e investimenti per un ecosistema nazionale competitivo e sicuro. Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 1322025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000990293SOMM">legge 132/2025</a> e i decreti delegati, l’Italia si conferma tra i primi Paesi europei a dotarsi di un impianto normativo completo e coerente con l’AI Act, elaborato in costante interlocuzione con la Commissione europea. L’impostazione resta centrata sulla persona, riaffermando che la tecnologia deve essere governata da criteri etici e umanistici, affinché l’IA operi a servizio della dignità, della sicurezza e del bene comune. Nel pacchetto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026 prende forma una disciplina organica sull’intelligenza artificiale, orientata a sostenere l’innovazione entro un quadro antropocentrico che preservi responsabilità umana e diritti fondamentali. Le misure puntano a coniugare sviluppo e garanzie: formazione diffusa, tutela nei rapporti di lavoro, strumenti di accesso alla giustizia, presidi penali per le violazioni più gravi, coordinamento tra autorità e investimenti per un ecosistema nazionale competitivo e sicuro. Con la legge 132/2025 e i decreti delegati, l’Italia si conferma tra i primi Paesi europei a dotarsi di un impianto normativo completo e coerente con l’AI Act, elaborato in costante interlocuzione con la Commissione europea. L’impostazione resta centrata sulla persona, riaffermando che la tecnologia deve essere governata da criteri etici e umanistici, affinché l’IA operi a servizio della dignità, della sicurezza e del bene comune.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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