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Quotidiano Giuridico
Sì alla confisca diretta solo se si dimostra che il denaro è derivato dal reato
13/07/2026 - La misura ablativa sarà diretta o per equivalente a seconda che sussista o meno un nesso causale tra il bene e il reato (Cassazione n. 16679/2026)
Il difficile bilanciamento tra prossimità dei servizi pubblici e sicurezza dei dati: il caso Lepida S.c.p.A.
13/07/2026 - Il Garante Privacy evidenzia i rischi di una progettazione dei sistemi informativi incentrata sull'assistenza all'utente a discapito dei pilastri della minimizzazione e della privacy by design (Provvedimento n. 303/2026)
Come funzionano le tutele eque del CCNL studi professionali tra contribuzione obbligatoria e sistema bilaterale
13/07/2026 -
Un modello bilaterale in cui l'obbligo contributivo diventa garanzia di tutele uniformi, continuità operativa e qualità del lavoro professionale
IPSOA Quotidiano
Cessione di terreni non edificabili: la tassazione sostitutiva conviene (quasi) sempre
13/07/2026 - Per le cessioni di terreni non edificabili, che danno luogo a plusvalenza tassabile se effettuate entro 5 anni dall’acquisto, il contribuente può optare per un regime sostitutivo, che prevede l’applicazione dell’imposta con l’aliquota del 26%, in luogo dell’IRPEF con aliquota ordinarie. La maggiore convenienza della tassazione ordinaria/sostitutiva dipende principalmente dalla situazione reddituale del cedente e dall'ammontare della plusvalenza. Fermo restando che l’applicazione dell'imposta sostitutiva presenta alcuni vantaggi pratici: è versata direttamente dal notaio al momento della stipula dell'atto, estingue definitivamente il debito d'imposta sulla plusvalenza e solleva il contribuente dall'obbligo di dichiarare tale reddito ai fini IRPEF. Per le cessioni di terreni non edificabili, che danno luogo a plusvalenza tassabile se effettuate entro 5 anni dall’acquisto, il contribuente può optare per un regime sostitutivo, che prevede l’applicazione dell’imposta con l’aliquota del 26%, in luogo dell’IRPEF con aliquota ordinarie. La maggiore convenienza della tassazione ordinaria/sostitutiva dipende principalmente dalla situazione reddituale del cedente e dall'ammontare della plusvalenza. Fermo restando che l’applicazione dell'imposta sostitutiva presenta alcuni vantaggi pratici: è versata direttamente dal notaio al momento della stipula dell'atto, estingue definitivamente il debito d'imposta sulla plusvalenza e solleva il contribuente dall'obbligo di dichiarare tale reddito ai fini IRPEF.
Regime di ammissione temporanea: cosa cambia per le imbarcazioni private e commerciali?
13/07/2026 - Con la <a target="_blank" title="circolare n. 11/D del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/15/imbarcazioni-diporto-regime-ammissione-temporanea">circolare n. 11/D del 2026</a> l’Agenzia delle Dogane ha fornito alcuni chiarimenti in relazione all’utilizzo delle imbarcazioni a uso privato e commerciale, chiarendo la figura dell’utilizzatore che, in caso di uso privato, non sempre coincide con la figura del proprietario. Per quanto riguarda, invece, l’uso commerciale, il riferimento è all’uso di un mezzo per il trasporto di persone, a titolo oneroso, o per il trasporto industriale o commerciale di merci, che potrà aversi anche gratuitamente. Con la circolare n. 11/D del 2026 l’Agenzia delle Dogane ha fornito alcuni chiarimenti in relazione all’utilizzo delle imbarcazioni a uso privato e commerciale, chiarendo la figura dell’utilizzatore che, in caso di uso privato, non sempre coincide con la figura del proprietario. Per quanto riguarda, invece, l’uso commerciale, il riferimento è all’uso di un mezzo per il trasporto di persone, a titolo oneroso, o per il trasporto industriale o commerciale di merci, che potrà aversi anche gratuitamente.
Fiscalità d'impresa USA: interessi passivi tra deducibilità, limiti e solidità patrimoniale
13/07/2026 - Dal 2022 al 2024, le imprese statunitensi hanno subito una stretta significativa sulla deducibilità degli interessi passivi per via della riduzione della base di calcolo dall'EBITDA all'EBIT, penalizzando in particolare i settori ad alta intensità di capitale. Dal 2025, la base è tornata all'EBITDA. L’analisi evidenzia gli effetti pratici dell’indebitamento su strutture tipicamente adottate da gruppi italiani negli Stati Uniti, propone esempi di calcolo e, partendo dall'eccesso di complessità generato dalla dipendenza sistemica dal debito, avanza una riflessione più ampia sul valore della solidità patrimoniale e della custodia diretta del proprio capitale Dal 2022 al 2024, le imprese statunitensi hanno subito una stretta significativa sulla deducibilità degli interessi passivi per via della riduzione della base di calcolo dall'EBITDA all'EBIT, penalizzando in particolare i settori ad alta intensità di capitale. Dal 2025, la base è tornata all'EBITDA. L’analisi evidenzia gli effetti pratici dell’indebitamento su strutture tipicamente adottate da gruppi italiani negli Stati Uniti, propone esempi di calcolo e, partendo dall'eccesso di complessità generato dalla dipendenza sistemica dal debito, avanza una riflessione più ampia sul valore della solidità patrimoniale e della custodia diretta del proprio capitale
Caporalato e mancanza della patente a crediti fanno perdere gli sgravi contributivi
13/07/2026 - Immaginate un'azienda che abbia commesso una violazione in materia di lavoro, magari in tema di sicurezza sul lavoro, oppure che abbia intrattenuto dei rapporti irregolari con i propri dipendenti. Fino a quando la violazione produce effetti, quell'impresa <a target="_blank" title="perde il diritto di accedere agli sgravi contributivi" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/09/benefici-normativi-contributivi-violazioni-perdere-agevolazioni">perde il diritto di accedere agli sgravi contributivi</a>. Tra caporalato, mancanza della patente a crediti e clausola residuale, scopriamo le nuove <a target="_blank" title="regole dettate dal Ministero del Lavoro" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/09/benefici-contributivi-ampliato-catalogo-cause-ostative-durc">regole dettate dal Ministero del Lavoro</a> sulle violazioni ostative ai benefici normativi e contributivi. Immaginate un'azienda che abbia commesso una violazione in materia di lavoro, magari in tema di sicurezza sul lavoro, oppure che abbia intrattenuto dei rapporti irregolari con i propri dipendenti. Fino a quando la violazione produce effetti, quell'impresa perde il diritto di accedere agli sgravi contributivi. Tra caporalato, mancanza della patente a crediti e clausola residuale, scopriamo le nuove regole dettate dal Ministero del Lavoro sulle violazioni ostative ai benefici normativi e contributivi.
Stabilizzazione giovani: quanto risparmia il datore di lavoro con lo sgravio totale
13/07/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Lavoro" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/29/decreto-lavoro-2026-cambia-resta-legge-conversione-g-u">decreto Lavoro</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) introduce un nuovo esonero contributivo totale destinato ai datori di lavoro privati che trasformano a tempo indeterminato i contratti a termine di giovani under 35 alla prima occupazione stabile. L'agevolazione, pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro il limite di 500 euro mensili per 24 mesi, è subordinata al rispetto di specifici requisiti soggettivi e oggettivi, nonché alle condizioni previste dalla normativa in materia di incentivi all'occupazione. Attraverso un esempio di calcolo è possibile misurare il concreto risparmio sul costo del lavoro derivante dalla stabilizzazione, evidenziando come il beneficio possa ridurre il costo aziendale fino al 18% rispetto a un'assunzione ordinaria. Il decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026) introduce un nuovo esonero contributivo totale destinato ai datori di lavoro privati che trasformano a tempo indeterminato i contratti a termine di giovani under 35 alla prima occupazione stabile. L'agevolazione, pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro il limite di 500 euro mensili per 24 mesi, è subordinata al rispetto di specifici requisiti soggettivi e oggettivi, nonché alle condizioni previste dalla normativa in materia di incentivi all'occupazione. Attraverso un esempio di calcolo è possibile misurare il concreto risparmio sul costo del lavoro derivante dalla stabilizzazione, evidenziando come il beneficio possa ridurre il costo aziendale fino al 18% rispetto a un'assunzione ordinaria.
Trasparenza retributiva: quali sono i nuovi obblighi per i datori di lavoro?
13/07/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 962026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">D.Lgs. n. 96/2026</a> ha implementato gli obblighi a carico dei datori di lavoro con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione del principio della parità retributiva tra uomini e donne per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Nella fase preassuntiva i datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti a fornire, negli avvisi e nei bandi in cui vengono rese note le opportunità di lavoro, indicazioni in ordine alla retribuzione iniziale o alla relativa fascia da attribuire alla posizione. Inoltre, è previsto un meccanismo di pubblicità interna per la determinazione dei livelli retributivi e per la progressione economica. Quali sono gli altri adempimenti introdotti dal decreto sulla trasparenza retributiva? Quali i datori di lavoro esclusi dai nuovi obblighi? Il D.Lgs. n. 96/2026 ha implementato gli obblighi a carico dei datori di lavoro con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione del principio della parità retributiva tra uomini e donne per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Nella fase preassuntiva i datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti a fornire, negli avvisi e nei bandi in cui vengono rese note le opportunità di lavoro, indicazioni in ordine alla retribuzione iniziale o alla relativa fascia da attribuire alla posizione. Inoltre, è previsto un meccanismo di pubblicità interna per la determinazione dei livelli retributivi e per la progressione economica. Quali sono gli altri adempimenti introdotti dal decreto sulla trasparenza retributiva? Quali i datori di lavoro esclusi dai nuovi obblighi?
Errori contabili e piani di risanamento CCII: quando la correzione ha rilevanza fiscale immediata
10/07/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. 192/2025</a> (<a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES</a>) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima. Il D.Lgs. 192/2025 (correttivo IRPEF-IRES) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima.
Criptovalute e diritto d'uso: nuove linee guida sulla gestione del rischio fiscale
07/07/2026 - Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/07/tfc-approvate-nuove-istruzioni-mappatura-rischi-fiscali" target="_blank" title="provvedimento del 6 luglio 2026">provvedimento del 6 luglio 2026</a>, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale" target="_blank" title="adempimento collaborativo">adempimento collaborativo</a>. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse. Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 6 luglio 2026, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di adempimento collaborativo. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse.
Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati
03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Bando Librerie under 35: quanto conviene per l'avvio e il consolidamento di nuove attività
13/07/2026 - È aperto fino al 13 settembre 2026 il bando Librerie under 35 promosso dal Ministero della Cultura, che ha a disposizione 4 milioni di euro per sostenere l'apertura e il consolidamento di nuove librerie gestite da giovani fino a 35 anni. Il contributo copre le spese sostenute per interventi di restauro, ristrutturazione e adeguamento dei locali, acquisto e allestimento di scaffalature, installazione di impianti di sicurezza, antincendio e antitaccheggio, realizzazione della rete informatica e digitalizzazione dell’attività. I contributi coprono anche oneri amministrativi, corsi di formazione e attività di tutoraggio specialistico. Quanto si risparmia? È aperto fino al 13 settembre 2026 il bando Librerie under 35 promosso dal Ministero della Cultura, che ha a disposizione 4 milioni di euro per sostenere l'apertura e il consolidamento di nuove librerie gestite da giovani fino a 35 anni. Il contributo copre le spese sostenute per interventi di restauro, ristrutturazione e adeguamento dei locali, acquisto e allestimento di scaffalature, installazione di impianti di sicurezza, antincendio e antitaccheggio, realizzazione della rete informatica e digitalizzazione dell’attività. I contributi coprono anche oneri amministrativi, corsi di formazione e attività di tutoraggio specialistico. Quanto si risparmia?
Bonus investimenti 4.0: chi, come e quando trasmettere le comunicazioni di completamento
13/07/2026 - L’iter previsto per l’ottenimento del credito d’imposta 4.0 giunge a conclusione. Si avvicina infatti il termine per l’invio della comunicazione di completamento per gli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2025 e completati entro il 30 giugno 2026. Le imprese che hanno già presentato nei termini le comunicazioni richieste e hanno ottenuto il via libera da parte del GSE devono tramettere la comunicazione entro il 31 luglio 2026. Il mancato invio della comunicazione di completamento nei termini e con le modalità previste determina il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta. L’iter previsto per l’ottenimento del credito d’imposta 4.0 giunge a conclusione. Si avvicina infatti il termine per l’invio della comunicazione di completamento per gli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2025 e completati entro il 30 giugno 2026. Le imprese che hanno già presentato nei termini le comunicazioni richieste e hanno ottenuto il via libera da parte del GSE devono tramettere la comunicazione entro il 31 luglio 2026. Il mancato invio della comunicazione di completamento nei termini e con le modalità previste determina il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta.
PowerUp NetZero: contributi UE per l'adozione di tecnologie a zero emissioni
11/07/2026 - La Commissione UE con il bando PowerUp NetZero finanzia PMI e startup nel percorso di adozione di tecnologie innovative a basse emissioni. La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 380.000 euro e prevede contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro per ciascun beneficiario per finanziare servizi specialistici destinati alla pianificazione e all'integrazione di tecnologie net zero. Gli interventi riguardano, tra gli altri, studi di fattibilità tecnico-economica, roadmap tecnologiche, servizi di consulenza per la digitalizzazione, pianificazione dell'integrazione di nuove tecnologie, supporto in materia ESG e attività di sviluppo commerciale per tecnologie che comprendono l'energia solare, i sistemi di accumulo, l'idrogeno, il biogas e biometano sostenibile e il carbon capture and storage. Possono presentare domanda le PMI e le startup con almeno un esercizio finanziario chiuso e validato, aventi sede in uno Stato membro dell'Unione europea. Quando presentare le domande? La Commissione UE con il bando PowerUp NetZero finanzia PMI e startup nel percorso di adozione di tecnologie innovative a basse emissioni. La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 380.000 euro e prevede contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro per ciascun beneficiario per finanziare servizi specialistici destinati alla pianificazione e all'integrazione di tecnologie net zero. Gli interventi riguardano, tra gli altri, studi di fattibilità tecnico-economica, roadmap tecnologiche, servizi di consulenza per la digitalizzazione, pianificazione dell'integrazione di nuove tecnologie, supporto in materia ESG e attività di sviluppo commerciale per tecnologie che comprendono l'energia solare, i sistemi di accumulo, l'idrogeno, il biogas e biometano sostenibile e il carbon capture and storage. Possono presentare domanda le PMI e le startup con almeno un esercizio finanziario chiuso e validato, aventi sede in uno Stato membro dell'Unione europea. Quando presentare le domande?
Composizione negoziata e risanamento d'impresa: come fare il test pratico
13/07/2026 - La guida sulla composizione negoziata del Ministero della Giustizia (<a target="_blank" title="decreto dirigenziale 23 aprile 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/05/composizione-negoziata-2026-guida-ministero-giustizia-imprese-professionisti">decreto dirigenziale 23 aprile 2026</a>) incide in modo significativo sul test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento. Il test non è più soltanto una verifica preliminare della complessità del percorso ma ha il compito di misurare la difficoltà del percorso di risanamento, confrontando il debito da servire con i flussi annui disponibili. Come deve essere utilizzato operativamente questo strumento e quali cautele vanno adottate per le imprese minori e per le situazioni che richiedono interventi in discontinuità? La guida sulla composizione negoziata del Ministero della Giustizia (decreto dirigenziale 23 aprile 2026) incide in modo significativo sul test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento. Il test non è più soltanto una verifica preliminare della complessità del percorso ma ha il compito di misurare la difficoltà del percorso di risanamento, confrontando il debito da servire con i flussi annui disponibili. Come deve essere utilizzato operativamente questo strumento e quali cautele vanno adottate per le imprese minori e per le situazioni che richiedono interventi in discontinuità?
FERX Transitorio: aggiornate le regole operative
10/07/2026 - Il decreto n. 68 del 10 luglio 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, aggiorna le Regole operative del <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 30 dicembre 2024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000977977SOMM">DM 30 dicembre 2024</a> relative al meccanismo FERX Transitorio, approvando le integrazioni predisposte dal GSE. Il documento, articolato in una Parte A e una Parte B, introduce precisazioni sulle procedure competitive, sui modelli di garanzia definitiva e sui termini di svincolo, disciplina la corretta determinazione della potenza nominale cumulata per impianti ≤1 MW e chiarisce il divieto di trasferimento a terzi degli impianti ammessi prima dell’entrata in esercizio. La Parte B definisce le modalità di accesso diretto, le comunicazioni di avvio lavori e di entrata in esercizio, nonché i requisiti per l’erogazione dei prezzi di aggiudicazione. Il decreto n. 68 del 10 luglio 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, aggiorna le Regole operative del DM 30 dicembre 2024 relative al meccanismo FERX Transitorio, approvando le integrazioni predisposte dal GSE. Il documento, articolato in una Parte A e una Parte B, introduce precisazioni sulle procedure competitive, sui modelli di garanzia definitiva e sui termini di svincolo, disciplina la corretta determinazione della potenza nominale cumulata per impianti ≤1 MW e chiarisce il divieto di trasferimento a terzi degli impianti ammessi prima dell’entrata in esercizio. La Parte B definisce le modalità di accesso diretto, le comunicazioni di avvio lavori e di entrata in esercizio, nonché i requisiti per l’erogazione dei prezzi di aggiudicazione.
Sentenze penali online a pagamento: per la Corte UE non è trattamento giornalistico
10/07/2026 - La Corte di giustizia UE, con la sentenza 9 luglio 2026 nella causa C‑199/24, ha stabilito che la mera pubblicazione online, a pagamento, di sentenze penali di condanna non integra di per sé un trattamento di dati personali a scopi giornalistici. Tale attività non giustifica quindi deroghe al RGPD, né può escluderne l’applicazione. Il caso riguardava una banca dati svedese che diffondeva decisioni penali e invocava la tutela costituzionale della libertà di espressione per sottrarsi al RGPD, lasciando all’interessato solo azioni per diffamazione. La Corte chiarisce che gli Stati membri non possono privare gli interessati dei mezzi di ricorso previsti dal RGPD. Il trattamento può dirsi “giornalistico” solo se finalizzato a informare il pubblico, svolto secondo regole deontologiche e con attività redazionale. La pubblicazione commerciale di condanne penali non soddisfa, in linea di principio, tali criteri. La Corte di giustizia UE, con la sentenza 9 luglio 2026 nella causa C‑199/24, ha stabilito che la mera pubblicazione online, a pagamento, di sentenze penali di condanna non integra di per sé un trattamento di dati personali a scopi giornalistici. Tale attività non giustifica quindi deroghe al RGPD, né può escluderne l’applicazione. Il caso riguardava una banca dati svedese che diffondeva decisioni penali e invocava la tutela costituzionale della libertà di espressione per sottrarsi al RGPD, lasciando all’interessato solo azioni per diffamazione. La Corte chiarisce che gli Stati membri non possono privare gli interessati dei mezzi di ricorso previsti dal RGPD. Il trattamento può dirsi “giornalistico” solo se finalizzato a informare il pubblico, svolto secondo regole deontologiche e con attività redazionale. La pubblicazione commerciale di condanne penali non soddisfa, in linea di principio, tali criteri.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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